In pellegrinaggio con i profughi e i migranti

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In pellegrinaggio con i profughi e i migranti

Domenica mattina, il 27 agosto, ci siamo avviati in pullman con i 54 migranti e profughi di vari Continenti verso il santuario di Monte Berico in provincia di Vicenza. Il pellegrinaggio è stato organizzato dal Centro Missionario della diocesi di Trento.

Abbiamo partecipato all’Eucaristia arricchita dal bellissimo canto dell’Alleluia in lingua urdu (Pakistan), apprezzato e applaudito da tutti i partecipanti. Vorrei sottolineare che il santuario era stracolmo di gente.

“La costruzione della prima chiesa sul Monte Berico è, secondo la tradizione, collegata a due apparizioni della Madonna cui avrebbe assistito una contadina di Sovizzo di nome Vincenza Pasini, rispettivamente nel 1426 e nel 1428, anni devastati da una grave epidemia di peste; in queste apparizioni la Madonna avrebbe chiesto la costruzione di una chiesa a lei dedicata. Effettivamente le cronache del tempo sono concordi nel riferire che, dopo che il Comune ebbe adempiuto a questo invito – un modesto vano rettangolare costruito in soli tre mesi – quell’episodio di peste cessò. L’altare con l’immagine della Madonna era addossato alla parete, nel punto in cui si riteneva fossero avvenute le apparizioni e dove ancor oggi si venera la sacra immagine” (Guida al Santuario). Davvero bellissima e venerata da molti pellegrini!

Dopo il pranzo al sacco e breve riposo abbiamo proseguito all’altro santuario conosciuto come la Grotta di Lourdes italiana a Pieve di Chiampo anche in provincia di Vicenza. La grotta fu edificata in cemento e ferro nel 1935 dal Beato Claudio Granzotto. È copia fedele di quella di Massabielle nei Pirenei francesi. Anche la statua della Madonna fu scolpita dal Beato, che infuse nel marmo la sua profonda venerazione alla Vergine. Durante la costruzione della grotta Beato Claudio ripeteva spesso, che questo luogo verrà visitato da molta gente e diventerà il luogo di preghiera. Ed è così fin d’oggi. Ai piedi della grotta si trova la sua tomba. In questo meraviglioso luogo, davanti alla statua della Madonna abbiamo pregato il rosario in varie lingue per le famiglie dei migranti e dei profughi che vivono in Italia.

Sulla destra del viale di cipressi che porta alla Grotta è stata realizzata una monumentale Via Crucis, inserita in un incantevole parco botanico. L’abbiamo percorso la Via Crucis pregando ogni stazione in silenzio. Le figure dalla grandezza di uomo ci hanno fatto una grande impressione e hanno favorito la preghiera. Anche i bambini erano molto coinvolti. Non dimenticherò le domande dei piccoli pellegrini: “Davvero Gesù è caduto la seconda e la terza volta?”, “Perché?”.

Abbiamo visitato anche un bellissimo museo etnografico-missionario allestito dai frati francescani. Ci sono 11 sessioni distribuite su due piani e contengono un prezioso patrimonio culturale.

Tornando a Trento abbiamo condiviso le impressioni e sono stati comunicati gli appuntamenti degli incontri per tutto l’anno pastorale, iniziato appunto con questo pellegrinaggio.

suor Renata Juszczyk, sspc

2017-09-09T14:02:23+00:00 2 settembre 2017|Notizie claveriane|0 Commenti

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